Programma GOL: a che punto siamo?
L’orientamento è un tassello fondamentale in ogni fase di cambiamento o crescita lungo la propria vita, l’essere supportati e accompagnati in una fase di transizione permette all’utente di avere una visione di insieme di sé stesso e del progetto che si vuole realizzare.
Sia che si tratti della scelta scolastica, universitaria o formativa oppure della ricerca di un nuovo lavoro, di un avanzamento o di un cambio di carriera.
Nel corso degli anni in Italia, si sta ponendo più attenzione a questo aspetto e si stanno mettendo in campo investimenti consistenti per attuare politiche attive efficienti ed efficaci.
All’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nella missione cinque Inclusione e coesione, troviamo il programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL).
Cos’è il programma GOL?
- È un’azione di riforma volta a riqualificare i servizi di politica attiva del lavoro, iniziata nel 2021 che terminerà nel 2025.
Quali sono gli obiettivi?
- Ridefinire i servizi per il lavoro e migliorare l’inserimento lavorativo delle persone, rendendo più performanti i servizi pubblici e privati, offrendo percorsi di reinserimento personalizzati.
- Incrementare il tasso di occupazione e ridurre il mismatch
- Migliorare la formazione offerta sia a livello qualitativo che quantitativo
A chi si rivolge?
- Beneficiari di ammortizzatori sociali come Naspi o DIS-COL, percettori del reddito di cittadinanza, a chi ha attualmente un contratto di lavoro in essere ma con una riduzione oraria del 50%
- Lavoratori fragili come giovani (NEET), donne con particolari situazioni di svantaggio, persone con disabilità, over 55, disoccupati di lunga durata.
- Disoccupati con minori opportunità occupazionali e lavoratori con redditi molto bassi.
Cosa offre?
Sono stati creati dei percorsi ad hoc in base alle tipologie di utenti, vediamoli nello specifico:
- Percorsi di reinserimento lavorativo: per i lavoratori che sono più vicini al mercato del lavoro,cioè coloro che lo hanno lasciato da poco tempo. Sono proposti servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro.
- Aggiornamento (Upskilling): per coloro che si trovano più lontani dal mercato del lavoro, ma sono in possesso di competenze richieste che necessitano di un aggiornamento professionale di breve durata.
- Riqualificazione (Reskilling): dedicato a coloro che sono lontani dal mercato e necessitano di aggiornare le loro competenze con corsi di formazione di media-lunga durata.
- Lavoro e inclusione: apposito per casi con bisogni complessi, che richiedono la cooperazione con servizi territoriali come: educativi, socio-sanitari e sociali.
- Ricollocazione collettiva: specifico per casi di crisi aziendale.
Quali sono i vantaggi e l’utilità del programma per i partecipanti?
Fornisce consulenze individuali personalizzate o di gruppo, in relazione al proprio grado di occupabilità; è un’opportunità che permette di avere consapevolezza del proprio percorso e delle proprie abilità. Dà la possibilità inoltre di essere accompagnati in una fase di cambiamento, crescita e formazione mirata alla propria personalità.
La figura dell’orientatore è cruciale in quanto permette di essere supportati passo dopo passo verso il proprio reinserimento nel mercato del lavoro.
Le attività proposte possono essere le seguenti:
- Valutazione della situazione attuale: si ricostruisce la propria storia formativa e professionale.
- Valutazione delle competenze: vengono estrapolate le abilità acquisite attraverso l’esperienza professionale o la formazione, se sono presenti dei gap formativi andranno colmati.
- Formazione: per chi non è in possesso o ha necessità di aggiornare le proprie competenze digitali viene formato adeguatamente; l’offerta formativa prende in considerazione l’offerta territoriale. Ad esempio corsi di contabilità, grafica e Social Media.
- Accompagnamento al lavoro: bilancio di competenze, revisione del proprio Curriculum Vitae, redazione lettere di accompagnamento, strategie per cercare lavoro on line e affrontare al meglio i colloqui. Tutto questo per favorire l’incontro tra domanda e offerta che può avvenire attraverso tirocini o proposte di contratto.
E per gli orientatori?
- Il bacino di utenza molto ampio permette di interfacciarsi con diverse tipologie di utenti, incrementando le proprie competenze professionali.
- Creare sinergie tra i vari enti, orientatori, aziende in modo da ottimizzare il flusso di lavoro e rafforzarle in ottica di collaborazioni future.
- Conoscere in modo approfondito il tessuto imprenditoriale territoriale, questo permette di formare figure professionali e colmare al meglio il mismatch.
A che punto siamo?
Secondo il report stilato da Anpal, a ottobre 2022 è stato raggiunto il target definito dal PNRR e a novembre 2022 il target nazionale.
I dati aggiornati a gennaio 2023, confermano che c’è stata e continua a esserci un’ottima partecipazione al programma:
- il 51,6% dei beneficiari è inserita nel percorso di reinserimento al lavoro;
- il 26,2% partecipa a un percorso di aggiornamento;
- il 18,7% é impegnato in un percorso di riqualificazione;
- il 3,5% necessita di percorsi di lavoro e inclusione.
Il 55,6% dei partecipanti è di componente femminile per quanto riguarda le regioni del Centro-Nord mentre nelle regioni del Mezzogiorno la situazione è più equilibrata.
A 90 giorni dalla presa in carico il 23,3 % dei beneficiari ha un rapporto di lavoro attivo, tra questi si distinguono due gruppi di lavoratori:
- il 5,7% ha già un rapporto di lavoro attivo prima dell’avvio del programma (coloro che hanno un reddito molto basso)
- il 17,6% ha iniziato un rapporto di lavoro grazie al programma di cui:
- 18,7% sono uomini
- 16,7% sono donne
Analizzando le fasce di età il tasso di occupazione è più alto nel range 30-54 anni che si assesta sul 19% rispetto agli over 55 con 11,3%, mentre distinguendole per percorsi troviamo:
- 23,9% all’interno del percorso 1, ovvero i partecipanti più vicini al mercato del lavoro
- 6,5% nel percorso 3
- 6,7% nel percorso 4
L’andamento del programma Gol potrà essere valutato passo dopo passo; monitorando i dati si potrà ottenere una fotografia delle richieste che provengono dalle aziende e di conseguenza dal mercato e delle competenze in possesso dai lavoratori, offrendo percorsi di orientamento fatti su misura che possano ridurre sempre di più il mismatch.
Barbara Salvadego – Consulente orientatrice