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Programma GOL: a che punto siamo?

L’orientamento è un tassello fondamentale in ogni fase di cambiamento o crescita lungo la propria vita, l’essere supportati e accompagnati in una fase di transizione permette all’utente di avere una visione di insieme di sé stesso e del progetto che si vuole realizzare.

Sia che si tratti della scelta scolastica, universitaria o formativa oppure della ricerca di un nuovo lavoro, di un avanzamento o di un cambio di carriera.

Nel corso degli anni in Italia, si sta ponendo più attenzione a questo aspetto e si stanno mettendo in campo investimenti consistenti per attuare politiche attive efficienti ed efficaci.

All’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nella missione cinque Inclusione e coesione, troviamo il programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL).

Cos’è il programma GOL?

Quali sono gli obiettivi?

A chi si rivolge?

Cosa offre?

Sono stati creati dei percorsi ad hoc in base alle tipologie di utenti, vediamoli nello specifico:

Quali sono i vantaggi e l’utilità del programma per i partecipanti?

Fornisce consulenze individuali personalizzate o di gruppo, in relazione al proprio grado di occupabilità; è un’opportunità che permette di avere consapevolezza del proprio percorso e delle proprie abilità. Dà la possibilità inoltre di essere accompagnati in una fase di cambiamento, crescita e formazione mirata alla propria personalità.

La figura dell’orientatore è cruciale in quanto permette di essere supportati passo dopo passo verso il proprio reinserimento nel mercato del lavoro.

Le attività proposte possono essere le seguenti:

E per gli orientatori?

A che punto siamo?

Secondo il report stilato da Anpal, a ottobre 2022 è stato raggiunto il target definito dal PNRR e a novembre 2022 il target nazionale.

I dati aggiornati a gennaio 2023, confermano che c’è stata e continua a esserci un’ottima partecipazione al programma:

Il 55,6% dei partecipanti è di componente femminile per quanto riguarda le regioni del Centro-Nord mentre nelle regioni del Mezzogiorno la situazione è più equilibrata.

A 90 giorni dalla presa in carico il 23,3 % dei beneficiari ha un rapporto di lavoro attivo, tra questi si distinguono due gruppi di lavoratori:

Analizzando le fasce di età il tasso di occupazione è più alto nel range 30-54 anni che si assesta sul 19% rispetto agli over 55 con 11,3%, mentre distinguendole per percorsi troviamo:

L’andamento del programma Gol potrà essere valutato passo dopo passo; monitorando i dati si potrà ottenere una fotografia delle richieste che provengono dalle aziende e di conseguenza dal mercato e delle competenze in possesso dai lavoratori, offrendo percorsi di orientamento fatti su misura che possano ridurre sempre di più il mismatch.

Barbara Salvadego – Consulente orientatrice